Tecnica costruttiva: vantaggi e differenze tra la casa in legno e quella tradizionale

Per chi lavora nel campo dell’edilizia, l’arrivo delle case in legno su tutto il mercato nazionale è stata una vera e propria rivoluzione.  Per molti di noi era possibile abitare in una di quelle dolci e accoglienti case di Babbo Natale, renne escluse. 

 Si è scritto e discusso molto, ma siamo riusciti a fare davvero un pò di chiarezza? 

Visto che molti dei nostri interlocutori e potenziali clienti sono interessati al tema, abbiamo deciso di dirvi le cose come stanno. 

Prima di cominciare però crediamo sia giusto fare una piccola precisazione: crediamo nella massima qualità degli edifici in legno. Siamo nati 60 anni fa e per molti anni abbiamo lavorato con mattoni e cemento, nel 2000 ci siamo aperti al legno e abbiamo dato vita ai Residence Naturalia, un progetto dall’anima verde a cui siamo affezionati e che ci ha dato molte soddisfazioni.  Oggi lavoriamo principalmente su commessa e, a seconda delle esigenze dei nostri committenti, costruiamo abitazioni con la tecnica che più si addice alla situazione: tradizionale, legno o mista.

 

A chi ci chiede vantaggi e differenze tra le case in legno e quelle tradizionali solitamente facciamo partire questo video, ma oggi rispondiamo anche così, con le parole:

  • resistenza sismica
    le case in legno, a differenze di quelle tradizionali,  sono strutture flessibili e leggere capaci di resistere a forti terremoti (10° scala Richter). La memoria interna del legno fa si che la struttura, dopo lo stress subito dalla scossa, ritorni alla posizione iniziale.
  • resistenza al fuoco
    il legno brucia solo se sottile e arieggiato, altrimenti carbonizza lentamente. Una parete in legno massiccio sottoposta su un lato a una temperatura di 1000°C. per 90 minuti, aumenta la temperatura sul lato opposto di solo 1,8 °C. Una parete in cemento armato, sottoposta alla stessa prova, dopo 30 minuti fa aumentare di 400°C. la temperatura della parete opposta provocando il collasso strutturale.
  • isolamento termico
    una parete in legno massiccio da 20 cm. e cappotto termico di 10 cm. raggiunge un K termico di 0,15. n; mentre a una parete tradizionale per aggiungere lo stesso K termico servirebbe una parete di 90 cm. Questo significa che il legno tende a mantenere costante la temperatura degli ambienti interni sia nei mesi estivi che quelli invernali, favorendo quindi il benessere  e la riduzione dei consumi. Per questo le case di nuova generazione spesso raggiungono la certificazione energetica di Classe A
  • isolamento acustico 
    La stessa capacità d’assorbimento, fa si che anche le onde del suono vengano disperse lungo le pareti, riducendo quindi la diffusione esterna delle onde sonore.
  • durabilità 
    A differenza del ferro, il legno non subisce danni causati dalla carbonizzazione e dall’ossidazione  quindi si presenta come una soluzione duratura nel tempo; potremmo quasi dire perenne.
  • comfort abitativo
    Il legno, per caratteristiche naturali, e’ in grado di assorbire il 99% delle radiazioni di cellulari e antenne e di abbattire l’inquinamento indoor causati dai dispositivi tecnologici che oggi tutti noi usiamo. Inoltre, la casa in legno e’ costruita a secco e quindi e’ asciutta. Questo permette di eliminare fastidiosi disagi legati a umidità, condensazione, muffe e allergie. In poche parole, il legno aumenta il comfort abitativo dell’abitazione sotto molti punti di vista.

 

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2016-12-20T09:43:05+00:0013 Novembre 2014|News|